Ci sono novità per quanto riguarda il possesso dei requisiti di regolarità fiscale e il loro venir meno durante le procedure di gara.
L’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (sent. n. 7 del 24 aprile 2024) ha affermato che, sebbene non sussista una norma specifica che imponga all’operatore di comunicare la perdita di uno dei requisiti di partecipazione, egli sarebbe comunque tenuto a farlo in ossequio al principio di buona fede cui – secondo l’art 1, comma 2-bis, L. 241/1990 – devono essere ispirati i rapporti tra cittadino e amministrazione.
Al contempo, la Stazione appaltante ha il dovere di verificare che i requisiti di partecipazione, tra cui quello attinente alla regolarità fiscale, sia posseduto dai concorrenti per tutta la durata della gara, compiendo gli accertamenti necessari riguardo all’intero periodo.
Inoltre, il concorrente che abbia impugnato l’aggiudicazione potrà dimostrare con qualsiasi mezzo che l’operatore economico aggiudicatario fosse privo ab initio di uno del requisito della regolarità fiscale o che l’abbia perso in corso di gara.